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Visualizzazione dei post da maggio, 2013

LE BOLLICINE DELLA FRANCIACORTA A MILANO

Mi sono fatto tentare dalle bollicine e sono andato all’interessante evento organizzato dal Consorzio della Franciacorta in collaborazione con AIS Lombardia al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano. E’ stata una full immersion di bollicine e spuma, cuvée e Saten, sentori di costa di pane e note delicate di frutti di bosco con la presenza di 37 produttori della Franciacorta di varia grandezza e importanza. Su tutti mi ha impressionato la ‘Cuvee Annamaria Clementi’ di Ca’ del Bosco con la sua attenta selezione delle uve e il lunghissimo affinamento a contatto con i lieviti. Ne risulta uno spumante di un magnifico colore oro brillante, un perlage elegante e persistente, dei profumi di straordinaria complessità abbinati ad un sapore ricco e consistente. Di Berlucchi mi è piaciuto il ‘Rosè millesimato’ prodotto con Pinot nero (50%) e Chardonnay (50%) e un affinamento sui lieviti di almeno 30 mesi. Particolare la macerazione di alcune ore del Pinot nero co

ORVIETO CLASSICO - BIGI

Bigi fa parte della Civ, il più grande produttore italiano di vino che riunione marchi famosi come Bolla, Ca' Bianca, Folonari, Lamberti, Nino Negri e altri. L'Orvieto di Bigi viene prodotto fin dalla fondazione dell'azienda, anno 1880, quando la sede era allocata nell'ex monastero 'La Trinità' ad Orvieto. Del 1972 il trasferimento all'attuale sede per far fronte all'aumento di produzione e avere una cantina modernamente attrezzata. L'Orvieto viene imbottigliato nella singolarissima bottiglia 'Gaudy', che si può considerare una indovinata strategia di marketing in grado di dare visibilità (soprattutto negli affollati bancali della Gdo) al prodotto che meglio rappresenta l'azienda. I vitigni utilizzati sono tutti tipici del territorio intorno a Orvieto: 50% Trebbiano, 20% Grechetto, 10% Verdello, 10% Malvasia, 10% Drupeggio. Nel bicchiere si rivela giallo paglierino con riflessi verdolini. Al naso non è molto complesso, ma ele

POUILLY-FUME' LA RAMBARD (2011) - DOMAIN LANDRAT-GUYOLLOT

Situata nella valle della Loira, a circa 200 km a sud di Parigi, la Domain Landrat-Guyollot ha origini antichissime. Pare che la zona, chiamata Pouilly vineyard, fosse già frequentata dai Romani e si sviluppò notevolmente nel medio evo sotto l'influenza dei benedettini. Un altro grande impulso allo sviluppo si ebbe quando la Senna divenne navigabile (16simo secolo). La Domaine produce soprattutto Sauvignon Blanc; del resto la Valle della Loira sembra essere la zona più vocata in Francia per la coltivazione di questo vitigno. Al bicchiere il vino si presenta cristallino e giallo paglierino. Al naso risulta intenso e complesso con un ricco bouquet vegetale ed erbaceo. Si distingue nettamente la classica 'foglia di pomodoro', il pompelmo e in generale un delicato profumo di agrumi. Infine dopo poco una elegante nota di pietra focaia. In bocca ha una buona consistenza pseudocalorica, è fresco e piacevolmente sapido, equilibrato e .....purtroppo solo abbastanza pers

TAURASI DOCG FATICA CONTADINA (2006) - TERREDORA

Terredora è un famoso produttore di Montefusco in provincia di Avellino; produce dei grandi classici della zona come Fiano, Grego di Tufo, Falanghina, Lacryma Christi oltre al meno noto Coda di Volpe, spesso usato nei tagli con l’Aglianico. Ho assaggiato nel corso di una degustazione Ais il Taurasi Docg Fatica Contadina, prodotto nei vigneti di proprietà in Lapio e Montemiletto. Dopo la vendemmia e una macerazione sulle buccie di 12 giorni, il vino matura in piccoli fusti di rovere per 18 mesi con successivo affinamento in botti da 35 Hl. per 12 mesi e in bottiglia per altri 8-12 mesi. Le caratteristiche organolettiche di questo vino sono improntate sull’eccellenza come dimostrano i diversi premi e riconoscimenti arrivati da più parti. Il colore è granato mentre al naso è intenso e complesso quasi a sfiorare il concetto di ampio. Fruttato e speziato, etereo e floreale, ha una elevata complessità olfattiva con sentori animali e note tostate in bella evidenza. In bo

VILLA DRAGONI (2012) - RIBOLLA GIALLA

Il ribolla gialla ha come principali caratteristiche l'ottima acidità e il medio corpo. Ho trovato questo vino nel canale Gdo e l'ho preso per il consumo quotidiano. Il colore è giallo paglierino scarico con curiosi accenni rosati, abbastanza consistente. Il bouquet non complesso si identifica con i sentori di pesca gialla e pompelmo. Abbastanza intenso e abbastanza complesso al palato con accenni di melone e note agrumate, questo vino si rivela meglio in bocca che al naso. Discreto come aperitivo o con piatti di pesce non elaborati.

TORBATO DOC TERRE BIANCHE CUVEE 161 (2011) - SELLA&MOSCA

Il torbato è un vitigno della famiglia delle Malvasie trasportato in Spagna dai fenici e dai greci e introdotto in Sardegna con la dominazione catalana nella zona di Alghero. E' stato per diverso tempo a rischio estinzione a causa della sensibilità alle malattie e agli insetti e alla natura fibrosa dell'acino che ne rendono difficile la vinificazione. Ultimamente alcuni produttori ne hanno reintrodotto la coltivazione sulla scia della tendenza a recuperare i vitigni autoctoni o comunque rari della nostra penisola. In particolare Sella e Mosca, storica azienda sarda nata nel 1899 da due piemontesi l'ingegner Sella e l'avvocato Mosca che hanno deciso di produrre vino in Sardegna a seguito della vasta opera di bonifica eseguita sull'isola, è una delle poche aziende a vinificare il torbato in purezza. Ho assaggiato durante una degustazione Ais il 'Terre Bianche Cuvèe 161', prodotto nella zona di Alghero da terreni calcarei in grado di garantire al vino

TORGIANO ROSSO RISERVA DOCG RUBESCO VIGNA MONTICCHIO (2006) - LUNGAROTTI

Il Torgiano è un vino rosso a base Sangiovese con utilizzo di Canaiolo e talvolta Trebbiano Toscano, particolarmente adatto all’invecchiamento, necessario per regolare i tannini del sangiovese. Lungarotti è un nome storico di Torgiano, presente sul territorio dagli anni ‘60, attiva sul mercato internazionale fin dai primi anni ’90 e fautore del ‘Museo del vino’ e ‘Museo dell’olio e dell’olivo’ tramite una propria Fondazione. Questo Rubesco è prodotto con Sangiovese al 70% e Canaiolo al 30%. Il colore è rubino con bellissimi riflessi granati. Il bouquet è piacevolmente intenso ed elegante con raffinati sentori di liquirizia e pepe, in generale frutta matura e ancora richiami delicati di violetta tra i profumi primari. Al gusto è intenso e persistente, sapido, tannico e fresco;       Ha un frutto complesso e in generale si connota per una ottima armonia ed eleganza. Il vino, inizialmente un po’ chiuso,  ha richiesto una giusta decantazione nel bicchiere prima

SAGRANTINO DI MONTEFALCO DOCG (2006) - MARTINELLI

Il Sagrantino si è imposto agli onori della cronaca per essere diventato di recente il vino italiano più venduto al mondo. Vitigno autoctono umbro probabilmente di origine greca e importato dai bizantini, cresce principalmente nei terreni intorno a Montefalco. Ha caratteristiche di intensità, concentrazione e capacità di invecchiamento. Fatte queste doverose premesse il vino che ho degustato è prodotto dalle Cantine Martinelli di Bevagna, in provincia di Perugia. Prodotte con uve di un vigneto di circa 20 ettari , a 350 metri sul livello del mare, con l’utilizzo del cordone speronato e terreni carlcareo-argillosi tipici della zona e in grado di dare struttura e complessità ai vini. La produzione di 50 q.li per ettaro con una resa del 60% mostra una particolare attenzione alla qualità. Alla raccolta delle uve ai primi di ottobre e dopo la fermentazione segue come da disciplinare un affinamento di 30 mesi, di cui almeno 12 in barriques francesi (probabilmente per as

AGLIANICO DEL VULTURE DOC LA FIRMA (2009) - CANTINE DEL NOTAIO

La Firma della prestigiosa azienda agricola ‘Cantine del Notaio’ è un 100% Aglianico del Vulture, con vendemmia nella prima decade di novembre, macerazione di circa 20 giorni sulle bucce e maturazione in grotte naturali di tufo in tonneaux di rovere francese per almeno 12 mesi e altri 12 di affinamento in bottiglia. Versato nel bicchiere lo osservo con la giusta attenzione: il colore è rubino con alcuni riflessi violacei, di un bel colore vivo e luminoso. Impazienze lo metto al naso dopo una breve ma vigorosa giravolta nel bicchiere. E’ intenso e complesso con sentori di frutta rossa, marasca e mirtillo, per poi virare verso le note speziate e di tabacco e con accenni salmastri sul finale. Al palato riesce agevolmente a mantenere le promesse con tannini presenti anche se ancora un po’ giovani (il vino è del 2009) con una nota delicata di mandorla su un finale persistente. Complesso e di buon nerbo, elegante e pulito, è un vino che mi ha piacevolmente impressionato

GRECO DI BIANCO DOC (2006) - AZIENDA AGRICOLA CERATTI

Questo vino passito da meditazione prodotto nel comune di Bianco nel Reggino, è prodotto con un uvaggio di Greco Bianco praticamente in purezza o quasi, visto che il disciplinare consente un utilizzo di un 5% massimo di altre uve bianche autorizzate dalla provincia di Reggio Calabria. Le vigne si affacciano sulla costa jonica in un paesaggio che si potrebbe definire naturalistico e circondate da uliveti, agrumeti e ortaggi per un totale di 15 ettari vitati a Greco di Bianco. Le uve appena raccolte subiscono l’appassimento su graticci al sole con una conseguente perdita di volume del 50%. Si presta molto bene all’invecchiamento e se ne consiglia il consumo almeno tre anni dopo l’imbottigliamento. Il vino al bicchiere si presenta ambrato con bellissimi riflessi di oro antico. E’ un vino intenso e incredibilmente ampio con sentori di albicocca matura, uva passa, miele di castagno, frutta candita, e poi ancora vaniglia, fico secco, fiori gialli . . . . mela cotogna. Dolc

VERDICCHIO CLASSICO SUPERIORE DEI CASTELLI DI JESI DOC (2011) - AZIENDA AGRICOLA FRATELLI BUCCI

Alla serata Ais dedicata alle Marche non poteva mancare il Verdicchio dei castelli di Jesi. Il Verdicchio rappresenta le Marche e grazie al design di una famosa bottiglia negli anni passati è stato in grado di oltrepassare il confine italiano per arrivare in tutto il mondo. Quasi il 50 % della superficie vitata delle Marche è coltivata con questo vitigno ma il Verdicchio esprime al meglio le sue potenzialità nella zona di Jesi e Matelica. L'azienda agricola fratelli Bucci ha una superficie di 350 ettari con una produzione molto diversificata: alla coltivazione di vite e olivo alternano anche la produzione di mais, grano duro, girasoli e altre colture. I 25 ettari di vigneto della zona classica risultano distribuiti tra Montecarotto, Serra de' Conti e Barbara, con vigneti che spaziano dai 48 anni ai 5 anni di età e un terreno argilloso e calcareo, che consente la produzione di vini di struttura e con potenzialità di invecchiamento. Dopo queste importanti premesse per

PIGATO RIVIERA LIGURE DI PONENTE (2012) - CASCINA FEIPU DEI MASSARETTI

Sono curioso di assaggiare finalmente un Pigato, me ne hanno parlato sempre molto bene ed ora eccolo nel mio bicchiere di inesperto appassionato di vino. Lo guardo con attenzione e la dovuta lentezza: è cristallino, di un giallo paglierino vivace e consistente. Senza fretta lo appoggio al naso per assaporarne il bouquet, ma l'hanno servito troppo freddo. Aspetto ancora qualche minuto e finalmente si apre: lo definirei intenso, abbastanza complesso e fine. Fruttato con una punta floreale e di grande mineralità; si riconoscono soprattutto gli agrumi e poco dopo l'albicocca. Al palato sprigiona una buona dose pseudocalorica, è morbido, fresco e sapido. Mi sorprende la sua eccezionale salinità e la sapidità data dalle note agrumate e la struttura in grado di reggere piatti complessi. Il finale leggermente amaricante non si distingue per una particolare lunghezza. Questo Pigato è un ottimo prodotto della zona di Albenga da abbinare ai piatti tipici della tradizione genove

CHIANTI CLASSICO DOCG (2008) - CASTELLO DI AMA

Una gradevole sorpresa questo Chianti Classico prodotto ad Ama, piccolo borgo della zona classica del Chianti dove l'azienda ha circa 90 ettari coltivati a vigneto, 40 a ulivo e circondati da boschi che favoriscono il rapporto e lo scambio tra agricoltura e ambiente. Di un colore granato vivo e consistente, al naso si rivela subito intenso. Tra il complesso bouquet di aromi che si sprigionano dal bicchiere si distinguono nette le note animali segno che il vino ha iniziato la fase terziaria, poi le note speziate, accenni di cioccolato e vaniglia e nel finale una leggera tostatura, oltre alle consuete note fruttate soprattutto sottobosco. In bocca oltre ad una bella sensazione pseudocalorica è morbido, tannico, fresco e sapido. Questo vino mostra un equilibrio da primo della classe; nel finale lungo si riaffaccia una bella speziatura e tannini eleganti. Prodotto con Sangiovese all'80% e con un restante 20% di Malvasia nera, Merlot e Cabernet Franc, dopo la vinificazione